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日志


Biancaneve e i 7 nani

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Questa è la mia favola preferita insieme a Cenerentola......e la vostra qual'è?

....Biancaneve e i sette nani (titolo tedesco: Schneewittchen und die Sieben Zwerge / titolo francese: Blanche-neige et les sept Nains) è una fiaba popolare europea. Le versioni più conosciute sono scritte da Charles Perrault (probabilmente 1696) e dai due fratelli Grimm, Jacob e Wilhelm, probabilmente nel 1814, pubblicata nella raccolta Kinder- und Hausmärchen (Fiabe dei bambini e del focolare), evidentemente ispirata a molti aspetti del folclore popolare, del quale i due fratelli erano profondi studiosi. La città di Lohr in Bassa Franconia sostiene che Schneewittchen sia nata in loco.

Esiste un'altra fiaba dei fratelli Grimm in cui la protagonista si chiama Biancaneve: Biancaneve e Rosarossa. Non esiste nessuna correlazione fra le protagoniste delle due fiabe, che nell'originale tedesco hanno anche due nomi leggermente diversi: Schneewittchen (la Biancaneve di Biancaneve e i sette nani) e Schneeweißchen (quella di Biancaneve e Rosarossa). I due nomi hanno lo stesso significato; il primo è scritto secondo i dialetti della Bassa Germania, il secondo secondo quelli dell'Alta Germania

 

La storia racconta di una bella strega che, invidiosa della bellezza della figlia del re suo marito, incarica un cacciatore di portare la ragazza nel bosco, ucciderla e riportarle il cuore come prova della conclusione del suo compito. Il cacciatore, però, impietosito dalla fanciulla, decide di lasciarla nel bosco e di uccidere un cinghiale, portando alla regina il cuore di questo animale.

La piccola Biancaneve, dopo aver vagato per un po' nel bosco, si imbatte in una casa costruita proprio nel cuore della foresta e nella quale abitano sette nani-minatori, che lavorano in una vicina miniera per guadagnarsi da vivere. I nani sono ben felici di ospitare la dolce Biancaneve, che in cambio li accudisce nelle faccende domestiche. La vita scorre tranquilla fino a che la regina cattiva non scopre che la ragazza è viva e in salute. Allora, travestita da innocua venditrice di frutta, si avvia verso la casa dei nani per far assaggiare a Biancaneve una mela avvelenata: al primo morso la fanciulla cade in un sonno profondo da cui nessuno degli sforzi compiuti dai nani riesce a svegliarla.

Biancaneve apparentemente morta viene posta in una bara di cristallo costruita dai nani e sistemata sulla cima di una collina in mezzo al bosco. Per molto tempo Biancaneve resta vegliata dai nani finché un giorno non viene notata da un principe che passava di lì. Il principe, vorrebbe portarla nel suo castello, dove lui potrebbe ammirarla ed onorarla per tutti i giorni della sua vita. Dopo molte insistenze i nani, impietositi dai sentimenti del giovane, acconsentono alla sua richiesta. Avviene però che uno dei servitori del principe, arrivati per trasportare la bara al castello, inciampi su di una radice sporgente, facendo cadere la bara giù per il fianco della collina. Durante la caduta esce dalla bocca di Biancaneve il torsolo di mela avvelenato e così la ragazza si risveglia. Biancaneve si innamora subito del principe e così vengono organizzate le nozze a cui viene invitata anche la matrigna di Biancaneve. Questa, che non conosceva il nome della sposa, rimane impietrita riconoscendo Biancaneve. Nel frattempo erano state fatte preparare sulle braci due scarpe di ferro che la strega viene costretta ad indossare. A causa del dolore procuratole dalle calzature incandescenti la strega è costretta a ballare finché cade a terra, morta

 

La versione Disney

Tra le più celebri versioni della fiaba, vi è l'omonimo film animato prodotto dalla Disney e distribuito dalla RKO Radio Pictures, fu il primo lungometraggio animato dell'azienda, uscito nel 1938. Caratteristica della versione Disney fu la caratterizzazione dei personaggi e in particolare dei sette nani, ad ognuno di essi fu dato un nome e dei tratti caratteriali distintivi (nella traduzione italiana: Brontolo, Cucciolo, Dotto, Eolo, Gongolo, Mammolo, Pisolo). A differenza dalla versione dei fratelli Grim, Biancaneve si risveglia dal suo sonno con un bacio dato dal principe azzurro. La strega cade da una rupe mentre è inseguita dai nani, così finisce la vita di Grimilde (strega, matrigna).

Tratto da Wikipedia

Regole di condotta sul web

Un codice di condotta per blogger, ovvero come comportarsi in caso di commenti sgradevoli, discussioni troppo animate o minacce, come successo nel caso di Kathy Sierra. A rispondere è Tim O'Reilly, personalità di primaria importanza nel mondo dell'open source.

O'Reilly si rifà proprio alle minacce ricevute dall'amica e collega Kathy Sierra per stilare sette regole d'oro che ogni blogger dovrebbe seguire nel gestire i propri commenti. Quante volte di fronte a un commento poco gradito si ha la tentazione di cancellarlo? Per O'Reilly sarebbe un grave errore...

Ecco le sette regole postate da Tim O'Reilly sul suo blog, Radar:

  1. Sii responsabile non solo delle tue parole ma anche dei commenti che consenti sul tuo blog.
    You own your own words, ma non solo: ogni blogger è responsabile del tono che consente di usare sul suo blog.
  2. Esprimi il tuo livello di tolleranza
    Fai sapere immediatamente a chi legge quali toni vuoi che si tengano sul tuo blog.
  3. Pensa a come evitare i commenti anonimi
    Richiedere un indirizzo e-mail valido a chi vuole commentarti non ti salverà dai commenti anonimi ma chiarirà a chi ti legge che dai valore alla responsabilità.
  4. Ignora i trolls
    Certe volte bisogna opporsi ai bulli ma altre volte la migliore cosa da fare è ignorarli. In altre parole Never wrestle with a pig. You both get dirty, but the pig likes it.
  5. Porta la conversazione offline e parla direttamente con gli interessati.
    Così facendo si crea più spazio perché nasca una vera conversazione.
  6. Se qualcuno che conosci si comporta male faglielo notare.
    Lo devi a loro, alle vittime di comportamenti errati e a te stesso: non restare in silenzio.
  7. Non dire nulla online che non diresti di persona.
    Immagina la persona a cui stai parlando come una persona reale.

O'Reilly conclude: celebriamo la blogosfera perché permetta una conversazione franca e aperta in modi che da tempo mancano sui media mainstream [...] ma la franchezza non deve significare mancanza di civiltà. Non c'è ragione per cui dobbiamo sopportare online conversazioni che non tollereremmo nel nostro salotto.

 

Questo brano è tratto da http://hightech.blogosfere.it/

 

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E l'anno nuovo è iniziato.....

Molo al tramonto nell'isola White Sands Island alle Maldive.

Mi auguro che per voi sia iniziato nel migliore dei modi.....e che prosegua ancora meglio....

Scrivo sul blog visto che ormai è diventato "quasi" impossibile passare da tutti voi. Vuoi il numero di persone presso le quali mi farebbe un immenso piacere passare personalmente e individualmente per lasciare un saluto....e vuoi per il fatto che, e ciò mi sembreva impossibile, adesso entrare un un guestbook è diventata un'impresa! Quindi inserisco un saluto globale che spero che sia come un caldo abbraccio per tutti voi, indistintamente.

Buon week end a tutti!

Francesca